Libreria Fahrenheit 451



Benvenuti Lettori nel blog della libreria Fahrenheit 451...
abbiamo aperto questo spazio per parlare di libri con voi...per presentarvi non solo le novità appena uscite, ma...soprattutto...libri letti e proposti da noi e da voi...scriveteci, commentate i post, parlateci delle vostre letture...

"Oggi il libro è solo uno degli oggetti di consumo che si spartiscono i nostri desideri. Le categorie di cultura alta e cultura bassa non sono più in grado di descriverlo. Oggi il libro compete non solo con altri libri, ma soprattutto contro i quiz, i telefonini, le scarpe da ginnastica e ogni altra merce desiderabile". dal Manifesto di ISBN Edizioni

"Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere". Daniel Pennac

mercoledì 25 gennaio 2012

Le Streghe della notte

Breve recensione del libro che presenteremo sabato 28 gennaio ore 17:30...
 
“Le streghe della notte” di Gian Piero Milanetti – giornalista, scrittore, insegnante e studioso di storia dell’aviazione - illustra la genesi e la storia  dei tre reggimenti femminili - uno da bombardamento notturno che si guadagnò il soprannome di “Streghe della notte”, uno da bombardamento in picchiata, e uno da caccia - voluti da Marina Raskova, un’aviatrice da record, soprannominata l’Amelia Earhart sovietica. Il testo delinea poi  una serie di profili di alcune delle più straordinarie aviatrici sovietiche. Tra le biografie spiccano le eroine Lydia Litvyak e Katya Budanova, le due uniche donne “asso” della storia, probabilmente le più complete – per informazioni e apparato iconografico – mai pubblicate al di fuori della Russia.
Il pregio maggiore del libro – senza voler nulla togliere alla metico-losità della ricostruzione storica e all’avvincente  stile narrativo – consiste nel gran numero  – oltre un centinaio –  di fotografie, quasi tutte inedite perfino nella stessa ex Unione Sovietica, di grande valore storico e spesso di grande bellezza. Le foto provengono in gran parte dall’album di famiglia del Major  Anatoly Plyac (storico e documen-tarista della Grande Guerra Patriottica ven noto in Russia e non solo), figlio di Ermolaevna Aronova, e nipote di Rufina Gasheva, due delle più straordinarie  “Streghe della Notte”, e dall’album di Inna Kalinovskaya, tenente del 586 IAP, reggimento caccia, una delle ultime veterane ancora in vita.
Un libro straordinario, questo “Le Streghe della notte”,  che  rende onore a un gruppo di donne senza paura e dalla volontà d’acciaio, le cui imprese non hanno ancora avuto i riconoscimenti che meritano. 
Vi aspettiamo!!!

domenica 22 gennaio 2012

Metti che l'Onda sommerga il mondo conosciuto, e ti ritrovi dalle parti del 2090 in una società globalizzata dove i governi nazionali sono ormai fantocci gestiti da un vertice cinese. E fai conto che quello che rimane di Venezia sia diventata un parco di divertimenti per adulti ricchi, un puttanaio autorizzato dove tutto è concesso, il cui fulcro è un immenso stadio in corrispondenza di Piazza San Marco, dove si combattono sanguinose e mortali lotte fra gladiatori. Un romanzo che mescola fantasy e fanta(?)politica, limaccioso come un'immensa palude e crudele come qualche anno di permanenza a pane e acqua ai Piombi. Bella storiaccia. Intendiamoci, a tratti è didascalico, specie nella prima parte; e tutto l'insieme non trasuda devastante originalità. Però ha il fascino della paura. Perché una mezza idea che possa andare a finire così, ci è passata, per la nostra testa. Magari solo per un attimo, in un momento di angoscia profonda. Ma ci è passata. Ora che abbiamo estinto quasi tutte le altre specie animali, non ci rimane che arrangiarci tra noi.
Eh eh.
Buona domenica, lettori e rilettori.

giovedì 19 gennaio 2012

Ciao, lettori e rilettori. 
Io sono Switter. A scanso di equivoci. Spesso leggo libri. Spesso li dimentico e li rileggo. Come voi, no?
Bene. Dentro Fahrenheit 451, di Bradbury, i cattivi li bruciavano, i libri. Avevano i loro motivi. Motivi cattivi. In Libri da ardere, di Amelie Nothomb, pure. Lo dice il titolo. Ma lì sono i buoni (?) a bruciarli. Perché fuori  c'è la guerra, e l'inverno, e non c'è più nessun combustibile con cui scaldarsi, per il professore, l'assistente e la studentessa rifugiati nella biblioteca dell'università. Quindi, i libri. Ma come scegliere da quale cominciare? Come decidere quale conservare per ultimo, per quando il freddo sarà ancora più freddo? 
A. N. dribbla il problema con la grande trovata di inventantarsi autori e titoli ("Un Kleinbettingen vale più di due Sterpenich").
E noi, quali bruceremmo? Per un motivo valido, tipo non morire assiderati? Occhio, non vale bruciare libri che andrebbero bruciati solo per il fatto di essere stati scritti. La scelta deve essere indirizzata verso libri che, in genere, si fanno amare, se no è troppo facile. 
Mm. Giochiamo. Comincio io. Vi tolgo l'imbarazzo di iniziare. E infilo nella stufa "Alla ricerca del tempo perduto". Tutta l'opera intera, così, trovate la stanza abbastanza calda e avete più tempo per pensare.
A presto.


martedì 17 gennaio 2012

IL PIANTO DELLA SCAVATRICE

Solo l'amare, solo il conoscere
conta, non l'aver amato,
non l'aver conosciuto. Dà angoscia
il vivere di un consumato 
amore. L'anima non cresce più.
... ... ... ... ...
                                                                             PPP

venerdì 13 gennaio 2012

Noi saremo tutto - Valerio Evangelisti

La scrittura di Evangelisti è asciutta, tagliente. I personaggi vengono delineati con una capacità straordinaria attraverso piccoli dettagli, ripresi nel corso del testo. Un romanzo epico, sicuramente, perché contiene la forza della lotta, ma anche un romanzo profondamente storico. Evangelisti costruisce la storia documentandosi e studiando a fondo sia il contesto storico che descrive sia i personaggi che operano in tale contesto. Eddie Florio è viscido, infame, sempre dalla parte più conveniente per lui, picchia e uccide le donne della sua vita e alla fine si ritrova solo, senza aver costruito nulla nei rapporti umani. Un libro che alimenta l’immaginazione, sembra davvero di seguire il gangster nel porto o a bere nei bar e sembra di sentire veramente le voci dei lavoratori salire e gridare “Noi saremo tutto”.

venerdì 30 dicembre 2011

I NOVE UOMINI D'ORO

In Italia, il baseball, ha messo le sue prime radici a Nettuno. Dallo sbarco degli alleati americani nel 1944 questo sport, praticamente ancora sconosciuto in Italia, affascinò gli abitanti nettunesi che, subito dopo la fine del conflitto mondiale, formarono la prima squadra di softball. Dalla supervisione del personale statunitense e - soprattutto -  dalla passione dei ragazzi di Nettuno che lavoravano presso il cantiere del Memoriale, nacque l’ossatura della squadra che negli anni ’50 conquistò l’Italia e l’Europa. La prima squadra prese il nome di Usmc Nettuno – acronimo di United States Military Cemetery – e i nomi per i nettunesi veraci ancora risuonano come quelli degli eroi epici: Carlo Tagliaboschi, Fausto Camusi, Nino Macrì, Roberto Proietti, Pietro Caranzetti, Enzo Masci…
Il libro “I nove uomini d’oro” di Mauro Cugola ripercorre la storia del Nettuno Baseball dalle origini fino al 2010. Le vicende sono raccontate in modo dettagliato e suddivise per decenni, ma la vera bellezza è racchiusa in due aspetti: un apparato fotografico emozionante e soprattutto storico, con molte foto in bianco e nero non solo della prima squadra nettunese ma anche delle truppe statunitensi che nelle pause giocavano con l’elmetto sulla testa; l’altro aspetto è costituito dalle testimonianze di alcuni storici sostenitori della squadra come Rolando Belleudi, da tutti conosciuto come “Il Cittadino”, che ci riportano indietro nel tempo a quando lo sport era vissuto in modo romantico e che ci fanno sentire ancora la voce di quei nonni che da bambini ci portavano allo Stadio del Nettuno, nel nostro stadio, col cappellino in testa con il mitico “indianino”, e che indicavano il diamante emozionati, come se splendesse.

mercoledì 28 dicembre 2011

Bestseller

Difficilmente si riesce a valutare oggettivamente il valore di un testo letterario a noi contemporaneo. Difficilmente possiamo affermare che lo stesso testo rientrerà in un futuro canone letterario, che sarà inserito nelle antologie scolastiche, che sarà ancora letto e studiato. Non ne possiamo avere la certezza adesso, ma crediamo che GOMORRA sarà uno di questi libri. Non solo per quel che dice, ma per lo stile unico con cui vengono raccontate le varie storie, i vari aspetti della camorra, che purtroppo non hanno nulla di romanzato.
Quando un libro raggiunge un successo così vasto e stratificato si ha come la sensazione che l'abbiano letto tutti, entra a far parte dell'immaginario collettivo e si dà per scontato, come per i classici, che tutti lo conoscano. Ma non è così, come non tutti hanno letto "Se una notte d'inverno un viaggiatore" o "Il nome della rosa". Per questo vi dico, se ancora non lo avete fatto, leggetelo...leggetelo...leggetelo!

giovedì 22 dicembre 2011

Pensiero notturno

Circondati di rose
ama, bevi e taci,
il resto è niente.
Fernando Pessoa

domenica 4 dicembre 2011

Alfabeta2

Cari Lettori,

Vi informiamo che da questo mese presso la libreria Fahrenheith 451 sarà possibile acquistare la rivista mensile "Alfabeta2", nuova serie della storica "Alfabeta" pubblicata tra il 1979 e il 1988 a cui collaborarono i maggiori intellettuali italiani. 
Tra gli attuali collaboratori ci sono: Nanni Balestrini, Andrea Inglese, Andrea Cortellessa, Omar Calabrese, Umberto Eco, Maurizio Ferraris, Carlo Formenti e Pier Aldo Rovatti.